Help | Mappa del sito | English |
Home->Articoli e risorse
Il cateterismo soprapubico per le persone con SCI
 Stampa  Dillo ad un amico  Aggiungi ai preferiti
Panoramica sull’articolo intitolato 'Management of spinal cord injured patients by indwelling suprapubic catheterisation' (Cura dei pazienti con lesione al midollo spinale tramite cateterismo soprapubico permanente) di SA MacDiarmid, EP Arnold, NB Palmer e A Anthony del Department of Urology, Christchurch Spinal Injuries Unit, Christchurch, New Zealand. Pubblicato in “The Journal of Urology”, August 1995

Abstract

Il metodo di cura della vescica utilizzato da una persona con lesione al midollo spinale dovrebbe essere pratico, funzionale, dovrebbe massimizzare il grado di indipendenza del paziente, preservare le funzioni esistenti, come, quelle renali, e ridurre le complicazioni come le infezioni. Sebbene nessun metodo sia in grado di offrire una soluzione perfetta, il cateterismo soprapubico permanente è stato spesso criticato a causa delle complicazioni associate a questa tecnica.

Uno studio condotto alla Christchurch Spinal Injuries Unit, New Zealand, ha rilevato il legame tra il cateterismo soprapubico permanente e le complicazioni del sistema urinario.

Tra il 1979 e il 1993, l’unità di lesione spinale ha ammesso 688 nuovi pazienti con lesione al midollo spinale. Di questo gruppo 44 individui hanno utilizzato cateteri soprapubici permanenti per più di un anno. I 44 soggetti si dividevano in 31 uomini e 13 donne – 34 con tetraplegia, 10 con paraplegia. All’interno di questo gruppo, ogni individuo ha utilizzato un cateterismo soprapubico permanente per una media di 58 mesi.

I cateteri in lattice sono stati usati poiché meno costosi rispetto ai cateteri in silicone. E’ stata seguita un rigida routine, durante la quale si sono utilizzate procedure di sblocco dei cateteri (irrigazione), e un cambio di cateteri ogni due settimane.

Ogni persona è stata seguita per una media di 69 mesi dopo la lesione e, al completamento di questo periodo sono stati esaminati i risultati relativi alle complicanze del sistema urinario. Durante questo periodo, quando necessario sono stati seguiti anche trattamenti come il cateterismo intermittente, i trattamenti chirurgici e medici.

Le complicazioni del sistema urinario che si sono presentate sono mostrate nel grafo sottostante.



In tutti i pazienti hanno trovato batteri nelle urine, ma poiché questo non ha causato sintomi, non è stato prescritto nessun trattamento. Tuttavia, l’infezione sintomatica (cioè un’infezione che causa sintomi) del sistema urinario è stata la complicanza più comunemente osservata (23 persone), ma di queste l’83% sono infezioni non complesse. I calcoli alla vescica sono stati la seconda complicanza più comune (41%). Dei cinque individui incontinenti, tre sono stati sottoposti ad intervento chirurgico e conseguentemente sono diventati continenti.

In questo studio, il reflusso delle urine dalla vescica ai reni non si è verificato in nessun individuo. Inoltre, non è stato osservato nessun caso di danno ai reni o di tumore, nonostante i pazienti siano stati osservati per un periodo abbastanza lungo. L’incidenza di complicate infezioni urinarie e di sangue nelle urine si è dimostrato basso (4 e 2 pazienti rispettivamente).

Basandosi su questi risultati, gli autori concludono che il cateterismo soprapubico è un metodo sicuro ed efficace per effettuare il drenaggio della vescica nelle persone con una lesione al midollo spinale. Essi affermano che tale tecnica dovrebbe essere considerata in quelle persone che non possono sottoporsi ad un cateterismo pulito intermittente, oppure quando la vescica non può svuotarsi automaticamente, e a quelle persone con lesione al midollo spinale che scelgono un cateterismo soprapubico permanente per aumentare la loro indipendenza.

Per ridurre le complicazioni gli autori consigliano di seguire costantemente le cure con l’utilizzo del catetere, inoltre suggeriscono che uno studio più lungo sarebbe utile per ulteriori valutazioni di questo tipo di cura della vescica.

Per informazioni sulla vescica e le relative scelte di cura, consultare la sezione ‘La vescica’ nella parte medica di questo sito.

Questa panoramica è stata tratta dall'articolo originale (J Urol 1995; 154: 492–494) grazie al gentile permesso degli autori, Lippincott Williams e Wilkins (www.lww.com).


Riassunto

Cura dei pazienti con lesione del midollo spinale tramite cateterizazione soprapubica a permanenza
MacDiarmid SA, Arnold EP, Palmer NB, Anthony A.
Departimentof Urology, Christchurch Spinal Injuries Unit, Christchurch, New Zealand.

J Urol 1995; 154: 492–494.

SCOPO: Riesame delle complicazioni urologiche nei pazienti con lesione al midollo spinale trattata con cateterizazione soprapubica.

MATERIALI E METODI: La cateterizzazione soprapubica era usata in 44 pazienti con lesione al midollo spinale. Controllo esteso tra i 12 e i 150 mesi (media 58). I cateteri venivano irrigati settimanalmente e sostituiti ogni due settimane. I pazienti sono stati seguiti annualmente con studi urodinamici ed ultrasuoni.

RISULTATI: Nessun paziente ha subito problemi renali, riflusso vescicouretrale o carcinoma alla vescica. L’incidenza dell’incontinenza, delle infezioni del tratto urinario e dei calcoli sono accettabili.

CONCLUSIONI: La cateterizzazione soprapubica è una forma alternativa ed efficace di cura della vescica nei pazienti con lesione al midollo spinale.

Quanto riportato è stato possibile grazie al gentile permesso degli autori Lippincott Williams e Wilkins (www.lww.com). (www.lww.com).

Clicca qui per ricevere gratis a casa i prodotti Coloplast

Richiedi i campioni gratuiti
Attraverso il "Programma Coloplast Continenza" puoi richiedere gratuitamente i campioni per conoscere i prodotti Coloplast.
 
Privacy | Contattaci | Aspetti LegaliMidolloSpinale.it