| Questo articolo è stato scritto da Willie Doherty, un infermiere specializzato nella cura della continenza ed è stato pubblicato nella rivista specializzata ‘Nursing Times’ nel 2000. L’articolo spiega quando e come utilizzare il cateterismo intermittente per drenare le urine dalla vescica.
Abstract
Il catetere può essere usato per drenare l’urina residua nei pazienti che, per un’insieme di ragioni, non sono in grado di svuotare la loro vescica completamente attraverso l’evacuazione.
La cateterizzazione intermittente può essere insegnata ai pazienti ed eseguita da essi oppure condotta da un’infermiere specializzato. Tuttavia, le richieste dei pazienti variano continuamente per cui gli infermieri dovrebbero seguire periodicamente dei corsi di aggiornamento.
Per i pazienti che sono stati istruiti sull’uso dell’auto-cateterizzazione, i benefici portano ad una riduzione del rischio di infezione. Gli infermieri che insegnano l’auto-cateterismo correttamente prendono specifiche precauzioni per ridurre i rischi, per esempio adottando guanti sterili.
Tipi di cateteri utilizzati
I cateteri idrofili, disponibili in varie dimensioni e lunghezze, sono ampiamente utilizzati. La confezione viene aperta nella parte superiore e riempita con dell’acqua. I cateteri idrofili mono uso, disponibili nelle varie misure e lunghezze, sono ampiamente utilizzati. La confezione viene aperta nella parte superiore e riempita con acqua. Una volta aperto bisogna attendere almeno 30 secondi, perchè il rivestimento del catetere venga attivato ed il catetere si lubrifichi.
Alcune aziende hanno sviluppato confezioni di cateteri contenenti del gel (Continence Products Evaluation Network, 2000). I rivestimento di questi cateteri non ha bisogno di una lubrificazione.
Verificare la presenza di urine
Per assicurare che il cateterismo intermittente sia compiuto quando necessario, è essenziale verificare la presenza di urina ed identificare il motivo per cui non è stata drenata. La presenza di urina può essere verificata utilizzando uno scanner bladder. Se non è possibile, si può ricorrere ad un frequency-volume chart che registra il fluido consumato dal paziente e l’urina emessa, ed è essenziale per monitorare l’evacuazione.
E’ necessario porsi le seguenti domande:
- Quant’è frequente la minzione?
- C’è qualche urgenza?
- Si avverte una sensazione di svuotamento incompleto della vescica dopo aver urinato?
- C’è qualche segno di infezione del tratto urinario?
- Il paziente generalmente non si sente bene?
- Il paziente ha piressia?
- L’urina evacuata naturalmente è torbida o emana un odore sgradevole?
Palpando l’addome del paziente si può percepire un volume eccessivo della vescica. Il paziente potrebbe anche avvertire del dolore nella zona soprapubica o nel fianco, ma se al contrario percepisce delle sensazioni ridotte sarebbero necessarie ulteriori indagini.
Cause di ritenzione
In alcune persone, le funzioni vescicali di riempimento e di svuotamento possono essere inefficienti o mal funzionanti. E’ necessario quindi insegnare a questi pazienti a drenare l’urina residua ad intervalli regolari o di usufruire dell’aiuto di un infermiere oppure ancora di richiedere qualcuno che li istruisca su come effettuare il drenaggio. Questi pazienti potrebbero avere:
- una vescica atonica o non contrattile
- un meccanismo di chiusura molto attiva
- un restringimento uretrale oppure una ostruzione
- un disordine neurologico
- un incidente celebrovascolare
I pazienti che trattengono l’urina in seguito ad un intervento potrebbero richiedere un cateterismo intermittente anziché l’utilizzo di un catetere a permanenza.
Preparazione
La cateterizzazione deve trovare d’accordo il paziente ed il medico.
L’area genitale deve essere accuratamente lavata ed asciugata. Nell’uomo l’area sottostante il prepuzio ha bisogno di essere ripulita. Nelle donne, le grandi labbra dovrebbero essere separate per assicurare un’accurata pulizia.
La tecnica asettica dovrebbe essere seguita nel corso di tutta la procedura e dovrebbero essere utilizzati dei guanti sterili. La privacy e il comfort dovrebbero essere assicurati per cui molti pazienti preferiscono lavarsi da soli per non sentirsi imbarazzati.
Tecniche
Nelle donne, il catetere lubrificato monouso viene inserito nell’uretra lentamente fino a che entra nella vescica e l’urina inizia a drenare. Esso può allora essere inserito di ulteriori 5cm per assicurare che it is clear of the bladder sphincter. Quando il flusso di urina si ferma, il catetere dovrebbe essere chiuso. Se l’urina inizia a drenare nuovamente quando il catetere è chiuso, esso dovrebbe continuare dove il flusso è stato fermato.
Nell’uomo, il pene dovrebbe essere tenuto in una posizione while the catheter is being inserted to straighten the S-shape of the male urethra (Doherty, 1999).
Se l’infermiere non è in grado di inserire il catetere tra lo sfintere e la vescica, dovrebbe essere richiesto al paziente di rilassarsi e tossire.
Questo dovrebbe permettere di facilitare l’accesso del catetere e di iniziare immediatamente il drenaggio. Il catetere può allora essere inserito di ulteriori 5cm, until it is clear of the bladder sphincter, per raggiungere il massimo drenaggio. It should be left in position until drainage stops. If urine begins to drain again on removal of the catheter, it should be left in position until the bladder is empty.
Il paziente dovrebbe essere controllato se prova dolore o disagio. Se lei o lui si stressano, è necessario interrompere la procedura e rivolgersi al medico specialista.
Osservazione dell'urina
E’ necessario controllare la quantità e il modo in cui l’urina viene drenata. Se un’infezione del tratto urinario risulta sospetta, dovrebbe essere spedito un campione in un laboratorio che si occupa di colture e di test sensibilità.
Conclusione
Il cateterismo intermittente, sembra essere meno traumatico rispetto al cateterismo a permanenza, e può essere utilizzato come un’alternativa per drenare l’urina residua. Esso comporta meno rischi di infezione e l’uretra è protetta dalla pressione continua che può essere causata dall’avere un catetere a lungo termine . Inoltre esso permette agli infermieri di capire il motivo per cui i pazienti hanno bisogno di essere cateterizzati e quale tipo di cateterizzazione è più appropriata. |