L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito internet la nuova versione della Guida ai benefici riservati alle persone disabili, comprendente anche le nuove norme introdotte dalla Finanziaria 2007: scaricala in versione PDF dal sito HandyLex.org.
Riportiamo alcune note sulle disposizioni definitive della Finanziaria 2007 (estratti da articolo omonimo di M. Manieri pubblicato su "Il dialogo", periodico dell'ALISB):
Fondo per le non autosufficienze
Viene istituito un apposito Fondo presso il Ministero della solidarietà sociale con la finalità di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio nazionale. La dotazione per il triennio è di 500 milioni di euro (100 per il 2007 e 200 all’anno per il 2008/9); la proposta era di 450 milioni per cui risulta che le pressioni delle Associazioni dei disabili e delle Organizzazioni Sindacali, in primis quelle dei pensionati poiché è ovviamente fra gli anziani che si manifestano maggiormente le non autosufficienze, hanno prodotto il raddoppio della cifra stanziata per il 2007 (da 50 a 100 milioni di euro).
Auspichiamo un razionale, efficiente e rapido utilizzo di queste somme anche se, dobbiamo dirlo con franchezza, siamo pessimisti, vista la complessità della materia; infatti, gli atti e i provvedimenti relativi all’utilizzo del fondo saranno adottati dal Ministero della solidarietà sociale, di concerto con il Ministero della salute, con il Ministero delle politiche per la famiglia e con il Ministero dell’economia, previa intesa in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni.
A proposito dell’ipotesi secondo la quale al Fondo dovrebbero, in futuro, confluire le risorse destinate agli assegni e alle indennità di accompagnamento spettanti agli invalidi civili ci sembra corretto segnalare la smentita pubblica di tale ipotesi da parte del Ministro Paolo Ferrero nel corso della presentazione dei risultati di una ricerca dell’Università Bocconi sui costi della non autosufficienza a Milano nel gennaio 2007.
Detrazioni fiscali per carichi di famiglia
A partire dal 2005 era in vigore il regime della deduzione per carichi di famiglia, cioè era possibile dedurre dal reddito lordo un importo variabile, a seconda del proprio reddito, per i figli e i familiari a carico. La nuova Finanziaria reintroduce il sistema della detrazione in vigore fino al 2004: si detraggono cioè dall’imposta da pagare, importi variabili a seconda del reddito, per i figli e i familiari a carico. La detrazione prevista è di 800 euro per ogni figlio (900 se inferiore a 3 anni ) a scalare partendo da un reddito di 95.000 euro. La detrazione è aumentata di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’art. 3 della L. 104/92; la proposta iniziale del Governo, era di soli 70 euro per cui rileviamo un sostanziale miglioramento.
Agevolazioni fiscali sui veicoli
A questo proposito sono state approvate esattamente le proposte iniziali e cioè “le agevolazioni tributarie e di altra natura relative agli autoveicoli utilizzati per la locomozione dei soggetti di cui all’Art. 3 della L. 104/92, con ridotte o impedite capacità motorie, sono riconosciute a condizione che gli autoveicoli vengano utilizzate in via esclusiva o prevalente a beneficio dei predetti soggetti”. “In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito delle autovetture per le quali l’acquirente ha usufruito dei benefici fiscali prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni
e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse. La disposizione non si applica per i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il proprio veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti”.
Restano intatte anche le nostre perplessità: continuiamo a non comprendere come si potrà applicare la prima enunciazione in merito all’uso esclusivo o prevalente del veicolo a beneficio del disabile, mentre, per quanto riguarda la seconda, ricordiamo che la normativa vigente non permette di ottenere benefici prima che siano trascorsi quattro anni dal precedente acquisto agevolato. Solo decreti o circolari attuativi ci faranno capire meglio in proposito.
5 per mille per il volontariato
La stesura definitiva mantiene la possibilità per i contribuenti di destinare il 5 per mille dell’imposta sui redditi alle ONLUS confermando quindi che l’assenza del provvedimento nella proposta iniziale era una “dimenticanza”. Invitiamo i nostri lettori a farsi parte attiva per indirizzare amici e conoscenti ad indicare, in sede di
denuncia dei redditi (730- Unico), l’Associazione di riferimento.
Agevolazioni sui congedi retribuiti
La Finanziaria introduce una modifica alle disposizioni relative ai congedi retribuiti di due anni per i genitori di soggetti con handicap: nel caso un lavoratore fruisca del congedo retribuito per un periodo inferiore ai 6 mesi, potrà fruire di giorni di ferie in numero pari a quelli che avrebbe maturato nello stesso periodo se avesse effettivamente lavorato.
L’impatto di questa norma è, al momento, molto modesto in quanto i predetti giorni di ferie risultano “non retribuiti e neppure coperti da contribuzione figurativa”.
Agevolazioni sui consumi energetici
Nel testo approvato è prevista la costituzione di un Fondo da utilizzare a copertura di interventi di efficienza e di riduzione dei costi della fornitura energetica per finalità sociali. In pratica servirà, quindi, anche a finanziare interventi di carattere sociale da parte dei Comuni a favore di persone economicamente disagiate, anziani e disabili per ridurre i costi di riscaldamento ed energia elettrica per uso civile.
Le modalità e le condizioni di accesso a questo Fondo da parte dei comuni saranno stabilite dal Ministero dell’economia, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della Finanziaria. |
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