| Dall'articolo intitolato ‘Effect of bladder management on urological complications in spinal cord injured patients’ by Kyle J Weld and Roger R Dmochowski from the Department of Urology, University of Tennessee, Memphis, USA.
Published in The Journal of Urology, March 2000.
Abstract
Ci sono molti fattori che possono determinare la scelta del trattamento nelľinsorgenza di problemi nelle vie urinarie nei pazienti affetti da lesione spinale, come ad esempio dovere affrontare un disturbo dovuto a una vescica flaccida o spastica,il comfort,la convenienza, ľindipendenza e il livello di abilità manuale da adoperare nelle diverse tecniche. Sebbene tutto ciò comporti dei costi elevati, si deve anche tenere in considerazione la decisione del paziente.
Un altro fattore importante da considerare nel trattamento delle patologie della vescica è il rischio di eventuali complicazioni come la comparsa di infezioni. Lo studio che è stato effettuato e che viene riportato in questo articolo tratta ľapparato urinario,la vescica,le complicazioni causate da quattro diversi tipi di trattamento della vescica il catetere interno delľ uretra,il catetere pulito ad intermittenza ,il riempimento spontaneo della vescica e il catetere collocato sulla zona pelvica.
Sono stati esaminati 316 pazienti con lesione spinale ai quali vengono prestate cure a lungo termine.
L´età media dei soggetti presi in esame si aggira sui 38 anni e viene seguita da un medico da circa 18 anni. Tra tutti i soggetti presi in esame 269 partecipanti hanno una lesione a livello S1e la maggioranza di loro è costituita da uomini (313).
A tutti i partecipanti è stato consigliato di usare il metodo di trattamento più appropriato per le proprie esigenze individuali. Come ci si aspettava non è stato facile trovare subito la soluzione più adatta per ogni partecipante,anche se ciò si verifica raramente dopo 3 anni dalla comparsa della lesione midollare. Nelle varie cartelle cliniche prese in esame sono state riscontrate delle complicazioni delľ apparato urinario come ad esempio delle infezioni e dei calcoli nel tratto urinario sia nella vescica che nelľuretra. Nel grafico qui sotto riportato viene evidenziata la percentuale di pazienti cateterizzati che hanno riscontrato dei problemi di questo tipo.
Dai dati esaminati è emerso che sono stati riscontrate maggiori complicazioni nelľapparato urinario nei pazienti che usano cateteri inseriti nelľuretra e nella zona pubica piuttosto che in coloro che utilizzano cateteri ad intermittenza e di svuotamento spontaneo della vescica .Il gruppo di pazienti che utilizza il catetere ad intermittenza ha presentato meno complicazioni rispetto a quelli che usano il catetere introdotto nelľuretra. Inoltre i primi hanno meno probabilità di avere dei calcoli nella vescica in confronto a chi opta per altri tipi di trattamento. Al contrario gli utilizzatori di catetere nelľuretra hanno una percentuale maggiore di probabilità di contrarre delle infezioni delľepididimo e del restringimento delľuretra.
Talvolta le complicazioni delľapparato urinario si presentano subito dopo la diagnosi di lesione midollare. La maggior parte di esse compare di solito in un lasso di tempo che va dai sei ai venti anni con una incidenza superiore in coloro che si avvalgono del catetere inserito nelľuretra rispetto agli altri metodi.
In conclusione lo studio degli autori ha dimostrato che il metodo più sicuro da utilizzare è il catetere ad intermittenza in quanto sono stati riscontrati dei problemi alle vie urinarie con il catetere inserito nelľuretra. Questo genere di informazioni è di sicura utilità per il medico che potrà così informare meglio il paziente e decidere insieme a lui ciò che si adegua meglio alle sue esigenze individuali. La scelta del tipo di catetere da usare avrà senza dubbio un impatto molto incisivo sulla qualità della vita e una decisione sbagliata inciderà notevolmente nel bilancio del Sistema Sanitario Nazionale.
Per informazioni sul trattamento vescicale più appropriato fare riferimento ala sezione “La vescica” che troverete nella Sezione Medica di questo sito.
Il materiale informativo qui sopra riportato è tratto dalľarticolo originale(J Urol 2000;163(3): 768-772)gentilmente concesso dalla Casa editrice Lippincott Williams e Wilkins (www.lww.com.) E´necessario collegarsi
Sommario
Gli effetti del trattamento vescicole nelle complicazioni urologiche nei pazienti affetti da una lesione spinale
Weld KJ, Dmochowski RR.
Department of Urology, University of Tennessee, Memphis, USA.
J Urol 2000; 163 (3): 768–772.
LA PROPOSTA: Il metodo ottimale del trattamento vescicole nei pazienti affetti da una lesione spinale rimane tuttora controverso. Per quanto riguarda questi pazienti abbiamo studiato i vari metodi di trattamento vescicole con le relative complicazioni di carattere urologico.
MATERIALI E METODI: Abbiamo preso in esame le cartelle cliniche, le immagini del fascio superiore:e ripreso la dinamica urologia di 316 pazienti con lesione spinale posttraumatica. E’ seguito un controllo di una deviazione più o meno standard dalla comparsa della lesione di 18.3+/-12..4 anni . I pazienti sono stati classificati in base al metodo di trattamento vescicale, compreso quello di cateterismo dell’uretra cronica, pulita intermittente,di evacuazione spontanea, e di cateterismo sovrapubico rispettivamente nel numero di 114, 92, 74 and 36. Non sono state notate differenze sostanziali nell’età dei pazienti al momento della lesione e sono stati registrati gli intervalli dei controlli,il livello,la completezza o il meccanismo della lesione tra i vari gruppi sottoposti a diversi tipi di trattamento vescicale. Sono state anche annotate le infezioni, i calcoli,le complicazioni dell’uretra e le anomalie nelle radiografie.
RESULTATI: Su 398 complicazioni registrate 236 si sono sviluppate in 61 pazienti con cateterismo cronico dell’uretra (53.5%) , 57 in 25 (27.2%) con cateterismo pulito intermittente, 57 in 24 pazienti con evacuazione spontanea,il (32.4%) e 48 in 16 (44.4%) con cateterismo sovrapubico .Il gruppo con la cateterismo intermittente ha riscontrato meno complicazioni rispetto al gruppo con la cateterismo nell’uretra e non è emerso nessun livello di complicazioni più elevato rispetto agli altri metodi di trattamento per ogni tipo di complicazioni studiate. La percentuale di pazienti con complicazioni è stata maggiore nel gruppo di cateterismo cronico nell’uretra ,in quanto queste sono comparse solo dopo 5 anni dalla lesione,mentre la percentuale negli altri gruppi di trattamento è rimasta invariata per 15 anni .
CONCLUSIONI: per quanto riguarda le complicazioni di tipo urologico,il cateterismo pulito intermittente è il metodo più sicuro per il trattamento della vescica nei pazienti con lesione spinale Una scelta sbagliata di un metodo di trattamento vescicale non compromette soltanto la qualità della vita,ma incide anche notevolmente sul bilancio economico del sistema sanitario nazionale.
Questo articolo è stato gentilmente concesso dagli editori Lippincott Williams and Wilkins (www.lww.com). |